La richiesta di Grazia
L ‘ulteriore richiesta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Giorgio Napolitano Quirinale - Roma
Signor Presidente Buongiomo: sono Renato Vallanzasca, colui che mi permetto definire un Ex bandito. Da quando Lei e stato eletto Presidente di tutti gli italiani mi sono chiesto a più riprese se fosse il caso che indirizzassi a Lei la richiesta del beneficio della Grazia che presentai a suo tempo all’allora Suo predecessore Senatore a vita Carlo Azelio Ciampi.
Ho tergiversato sino ad oggi… e alla fine ho deciso, per correttezza, di ripresentarla a Lei.
Non cambierò una virgola dalla mia precedente, tanto per rispetto a Lei che al Suo predecessore, anche perche la sostanza delle cose non la si cambia qualsiasi possano essere le parole che si vogliano usare: se mai potrei fare presente che nel frattempo e passato più di un anno dalla mia precedente richiesta, quindi ho rimpinguato ulteriormente la mia permanenza a spese dello Stato… ma quel che e peggio e che mia Madre ha un anno di più e che da oltre 6 mesi è ricoverata in terapia intensiva a seguito di tre successivi attacchi ischemici che hanno minato ulteriormente la sue già precarie condizioni di salute che non le permettono di muoversi e quindi, di incontrarmi.
Quella a seguire è la richiesta di Clemenza presentata nell’aprile 2005.
Perchè dovrebbe essermi concessa la Grazia?… Sinceramente non lo so… pensandoci e ripensandoci mi sovvengono molte più ragioni per non concedermela, visto i tanti disastri da me commessi… Si, ne ho combinate decisamente troppe!… anche se qualcuna in meno di quante alla fine mi sono state attribuite o di cui mi sono anche auto-accusato; ma non è certo su questo bilancio che potrei mai basare una tale richiesta: potrei invece cercare di far prendere in considerazione i 35 anni trascorsi ospite delle patrie galere, di cui almeno 25 passati in modo decisamente scomodo!… Ma anche questo e stato il prezzo che era giusto pagassi alla Giustizia!
Non credo sia difficile da far capire che, aldilà del reati piu orribili che uno possa aver commesso, 35 anni sono un’intera vita!… ero in carcere da tempo quando il primo uomo è sbarcato sulla luna… ma se questa non fosse ritenuta una ragione sufficiente per poter chiedere di avere un’altra opportunità, ne sarei amareggiato, ma non saprei che altro aggiungere, se non che, penso di essere, se non proprio il solo, uno dei pochissimi detenuti a non aver in assoluto usufruito di un qual si voglia beneficio.
A questo punto, giurare contrizioni e cambiamenti… mi sembrerebbe ipocrita e, soprattutto, irriguardoso per le mie vittime e per i loro parenti!… II mio radicale cambiamento e la voglia di confrontarmi con panni diversi all’attuale realtà mi pare sicuramente più esplicita con il comportamento che ormai da anni sto mantenendo non solo con le parole che, il più delle volte possono venir considerate, e non del tutto a torto, solo chiacchiere… quindi posso solo sperare che questo sia sufficiente a farmi concedere un’altra chance. Anche perchè se è vero che // bandito Vallanzasca e ormai collocato fuori dal tempo, lo è altrettanto che Renato potrebbe avere ancora uno sprazzo di futuro.
Ritengo improbo e velleitario dilungarmi cercando di convincere chi prima dovrà dare il proprio parere e chi poi deciderà se darmi o meno una nuova opportunità con un’altra sequela di parole, ma proprio per quanto detto in precedenza mi limito ad aggiungere che, a chi dovesse decidere di porgermi cotanta mano, non darò mai modo di pentirsene neppure vagamente.
Confidando di poter ancora Sperare in un domani, porgo Doverosi e Cordiali Saluti anche a nome della mia vecchia Madre.